sabato 29 gennaio 2011

Iliade

Una breve scheda semplice-semplice-semplice, con le informazioni più importanti sull'Iliade. Quelle che ognuno di voi dovrebbe conoscere.
L'Ilìade è un poema epico attribuito ad Omero (l’altro poema attribuito ad Omero è l’Odissèa).
Si compone di ventiquattro libri o canti.
Si tratta quindi di un testo molto lungo e scritto in versi (come una poesia).
Narra le vicende di un breve episodio della guerra di Troia, quello dell'ira dell'eroe Achille, accaduto nei 51 giorni dell'ultimo anno di guerra (durata dieci anni).
Nella guerra di Troia si scontrarono i troiani e gli achei (greci). Gli dei dell’Olimpo sono schierati in parte con gli uni e in parte con gli altri.
[Ricordiamoci che la guerra scoppia perché il principe troiano Pàride rapisce la bellissima Elena, moglie del re di Sparta, Menelào.]
Ma la guerra fa solo da sfondo al tema centrale: l’ira di Achille, argomento portante del poema. Il poema infatti inizia raccontando di Achille che si arrabbia con il comandante del proprio esercito e quindi si rifiuta di combattere (Agamennone, capo degli Achei, aveva voluto per sé la schiava Briseide, bottino di guerra di Achille).
La decisione dell’eroe di ritirarsi dal conflitto provoca gravi perdite agli achei ma Achille respinge ogni tipo di conciliazione. Concede però all’amico fraterno Pàtroclo di partecipare ad una battaglia in sua vece ed indossando quelle armi che lo avevano reso tristemente noto tra i troiani. Armi che incutevano paura. Lo stratagemma funziona e Patroclo, travestito da Achille, riesce a gettare il panico tra gli avversari. Verrà però affrontato dall’eroe troiano Ettore e sarà ucciso.
Achille dilaniato al dolore vuole la sua vendetta. Riprende le armi, sfida a duello Ettore e lo uccide, infierendo sul cadavere. Alla fine, davanti al dolore di Prìamo, padre di Ettore, che viene a supplicarlo nella sua tenda, gli rende il corpo perché riceva una degna sepoltura. È appunto con i funerali di Ettore che si chiude il poema.
Achille quindi, benché ci sia un ricco sistema di personaggi, è il fulcro del poema, il protagonista intorno al quale ruota l’intera vicenda. Anche quando il suo personaggio sembra perdere centralità, dato che si astiene dai combattimenti, in realtà il racconto si preoccupa soprattutto di preparare il suo rientro in scena.
Attorno alla vicenda di Achille si snodano le cosiddette aristie, blocchi narrativi in cui assume rilevanza particolare qualche altro eroe, ad esempio Pàtroclo nel XVI libro (che prende le armi di Achille, uccide alcuni eroi troiani e poi viene ucciso da Ettore), e le teomachie, gli scontri tra le varie divinità che intervengono per l’uno o l’altro eroe (ad esempio il dio Scamandro, divinità fluviale, nel XXI libro scaglia le acque contro Achille, per farlo annegare, ma Efèsto interviene a favore del pelìde con una pioggia di fuoco).

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